Descrizione Progetto

LUCIO BONI ANTIQUARIO

Montecchio Emilia RE

Fiasca da pellegrino graffita a “spatola” con decori serpentiformi e passacinghie a guisa di protomi leontine, Ferrara, XV-XVI sec.

La fiasca da pellegrino è un oggetto attestato sin dall’età del ferro nel Mediterraneo occidentale. L’origine della sua forma viene riconosciuta in prototipi di produzione orientale. Già in ambito mesopotamico esistono infatti contenitori da viaggio per dissetarsi che mostrano la forma che, grosso modo, manterranno per oltre 2000 anni.

Conobbe poi un gran successo in Sardegna, dove fu ampiamente imitata e diffusa nel periodo nuragico.

Nel 300 d.C. si diffondono i pellegrinaggi di cristiani e con essi le fiasche da pellegrino legate ai santuari. Da allora le fiasche diventano anche una sorta di “souvenir” – o reliquiario – da riportare a casa come ricordo del pellegrinaggio.

Dopo la prima metà del Quattrocento la fiasca da pellegrino divenne una tipologia frequente nel vasellame da mensa dei palazzi signorili. Vennero realizzate vere e proprie opere d’arte, solitamente in vetro e maiolica, da esporre sulle credenze durante i banchetti principeschi.